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San Felice Circeo

Sa Felice Circeo Immobiliare 70

Il paese di San Felice Circeo ha una storia antichissima.

Tutto inizia infatti con gli uomini di Neanderthal, poi con le misteriose popolazioni dell'Acropoli, passando per le popolazioni pre-romane, e le varie vicissitudini che hanno portato al Circeo genti da varie parti d'Italia durante i secoli.San Felice Circeo deve molto al Professore Alberto Carlo Blanc che a partire dal 1936 iniziò delle ricerche paleontologiche intorno al promontorio. Il promontorio del Circeo è caratterizzato dalla presenza di numerose grotte sul suo versante meridionale.

 

Ed è proprio nelle grotte e nei ripari che il professor Blanc concentrò le sue ricerche.

 

Le sue convinzioni lo portarono a scoprire nel 1939 la Grotta Guattari. L'accesso era ostruito da frane antichissime. Una volta penetrato all'interno della grotta il Professor Blanc scoprì di essere in un ambiente che aveva ospitato l'uomo di Neanderthal.

 

Trovò una corona di pietre al centro della quale vi era il cranio di un individuo neanderthaliano. Il cranio presentava due fratture: secondo Blanc una provocò la morte dell'individuo, l'altra venne praticata a scopo rituale per estrarne il cervello.

La tesi del rituale è stata ormai abbandonata e la conclusione è che la causa della seconda frattura sia naturale.

Nella grotta inoltre c'era una numerosa presenza di ossa fossili di rinoceronte, bue, cavallo e cervo e di pietre di media dimensione usate come arnesi.

È curioso notare che gli studi della stratigrafia della grotta abbiano dimostrato la presenza di animali quali elefanti, rinoceronti, ippopotami, iene, orsi.

 

La stessa quantità di pietre venne trovata all'interno di un'altra grotta del Circeo, la grotta del Fossellone.

 

L'età geologica venne fatta risalire a 50.000-60.000 anni fa. Simultaneamente al ritrovamento del cranio venne portata alla luce la mandibola di un secondo idividuo (Circeo II).

 

Nel '51 venne scoperta una seconda mandibola (Circeo III) e nel '54, ma in un'altra grotta, Blanc portò alla luce la mascella inferiore di un bambino di 50.000 anni fa.

 

La Grotta del Fossellone è la seconda grotta per importanza paleontologica del Circeo.
All'interno sono stati trovati indizi di pasti, fuochi e arnesi vari. È stata abitata sia dall'uomo di Neanderthal che dall'Homo Sapiens.

 

Altre grotte del Circeo e altre zone intorno al promontorio hanno dato alla luce importantissimi reperti quali lame, utensili da caccia, oggetti in ossidiana, in terracotta ecc.

 

La presenza dell'ossidiana è molto particolare perché ciò vuol dire che questi uomini preistorici erano in grado di costruire imbarcazioni per arrivare fino all'isola di Palmarola dove era possibile estrarre questo minerale.

 

Luoghi d'interesse

Monte di San Felice Circeo Immobiliare70
  • Museo: Mostra Homo Sapiens et Habitat - Torre dei Templari Piazza L. Lanzuisi
  • Sindone: Riproduzione autentica nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, loc. Pantano Marino
  • Mura Ciclopiche: loc. "Crocette", accesso libero. Resti di mura poligonali risalenti al V secolo a.C. All'interno del circolo murario è stata eretta una croce votiva da cui si gode uno stupefacente panorama del golfo fino a Gaeta e Ischia
  • Grotta Guattari: accessibile solo con permesso speciale. Nel 1939, Alberto Carlo Blanc, paleontologo, vi rinvenì uno dei primi resti fossili dell'Uomo di Neanderthal. L'originale del teschio è oggi conservato a Roma, mentre nella grotta è visibile un calco.
  • Torre Templare e porta ogivale detta "del Parco". Insieme alla piazzetta "del Convento" sono tra i pochi resti risalenti al breve periodo dell'occupazione del castello di "Santa Felicita" da parte dei Templari. Nel locale accessibile da Piazza Lanzuisi, oggi sede del Parco Nazionale del Circeo, sono visibili i resti delle fondamenta medievali e numerose anfore.
  • Villa di Marco Emilio Lepido, loc. San Rocco, non accessibile. Dalla strada omonima che dal mare porta al centro storico sono visibili sulla sinistra i resti del basamento e delle mura di contenimento in opus incertum.
  • Nel piccolo e suggestivo cimitero che sovrasta la città vecchia riposano importanti personaggi di spettacolo che qui passarono gli ultimi anni della loro vita, come Anna Magnani e Alberto Lupo e come il regista e sceneggiatore Marcello Fondato, o George Weller, il primo giornalista a visitare Nagasaki dopo il lancio della bomba atomica nel 1945 e a descriverne gli orrori.

 

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